:. Contro decalogo per scrivere haiku (da non prendere troppo sul serio) .:


Navigando negli oceani di Internet alla ricerca di materiale, mi sono imbattuta in una sorta di contro-decalogo in inglese per la corretta stesura di haiku, che si conclude con un laconico

[...] l'haiku è quel che è

e con una nota di scherno fra le righe:

[...] se infrangi uno o più di questi punti, studiali daccapo, e ricorda: noi abbiamo bisogno di bravi compositori di haiku!

Sinceramente, non ritengo che sia giusto essere così limitanti (e limitati) in ambito artistico. Credo, inoltre, che la bellezza e, soprattutto, il valore di un’opera non si misurino in base alla loro aderenza ai canoni o alle convenzioni. La sperimentazione è fondamentale, perché da essa sorgono possibilità di riflessione, stimoli per una libera crescita intellettuale e culturale.
Non parliamo, poi, dei limiti stessi presenti in un contro-decalogo da applicare alla poesia: per quanto si possano cercare di definire dei parametri, riguardanti soprattutto il contenuto, vi sarà sempre (per fortuna) un escamotage, una possibilità di non rispettarli pienamente o, addirittura, di aggirarli, che fa perno sulle molteplici sfumature della parola stessa e dell’arte.

Per dare voce anche a chi ritiene a tutte che, almeno per i principianti, sia utile in poesia avere dei paletti tematici e formali, ecco qui il nostro "decalogo della negazione", a scopo puramente orientativo.


:. DECALOGO PER SCRIVERE HAIKU .:



1. L'haiku NON è una sentenza, un giudizio o un commento con scopi didattici o morali, né tantomeno è un qualunque pensiero frazionato in tre versi.

2. L'haiku NON è un quadretto pittoresco da incorniciare con belle parole...

3. ... e NEPPURE la generalizzazione di una situazione; l'attenzione, infatti, va focalizzata su un evento, un luogo o un momento particolare, poiché catturare la natura delle cose è l’essenza dello haiku.

4. NON è una summa filosofica, ma deve comunque avere una sua profondità. Un buon haiku non è piatto, ma pluridimensionale.

5. Lo haiku NON è una dimostrazione di artifici retorici, né un gioco.

6. L'haiku NON deve per forza trattare del primo oggetto che ci compare sotto gli occhi (per quanto bello o brutto esso sia) o della prima idea che ci viene in mente. L'haiku dovrebbe esser frutto della riflessione (ossia: l'ispirazione deve essere intelligente). Al tempo stesso, però, scivere haiku non deve ridursi ad una mera operazione intellettuale.

7. L'haiku NON deve essere esaustivo o, peggio, logorroico (sì, anche in tre versi si può essere logorroici): una delle sue componenti fondamentali è l’indefinitezza.

8. Nello scrvere haiku, NON utilizzare parole inutili o ridondanti, specie per indicare il kigo, ma scegliere termini che abbiano il giusto valore e il giusto numero di sillabe.

9. NON sprecare spazi nell'haiku. Ogni parola, ogni sillaba è preziosa. Dedicagli tutto il tempo che merita.

10. Nell'haiku NON si deve umanizzare la natura, ma l'uomo deve "naturalizzarsi", ritornare alla natura.



.: Come scrivere haiku


kaoani homeVai a inizio pagina
Torna alla pagina precedente
Vai alla home